Ipercifosi dorsale, come riconoscerla

“Stai dritta con la schiena, altrimenti ti viene la gobba.”

“Non stare curvo alla scrivania, così sì che la schiena ti farà male.”

“Basta studiare tutto storto, diventerai come il Gobbo di Notre Dame!”

Quante volte i nostri genitori ci hanno ripetuto frasi del genere? Quante volte abbiamo sbuffato e non li abbiamo ascoltati? Raccomandazioni di questo tipo non hanno intento di stufare, ma bensì di tenerci lontani da una problematica importante della colonna vertebrale, che si sviluppa soprattutto in fanciullezza: l’ipercifosi dorsale, conosciuta anche come “gobba”.

Ipercifosi dorsale, impariamo a riconoscerla

Come abbiamo avuto modo di spiegare nei nostri articoli precedenti, la nostra colonna vertebrale non è dritta ma presenta delle curve naturali che la mantengono fluida ed efficiente.

Queste curve, però, per varie ragioni, possono accentuarsi provocando dolori e disturbi. Nel caso dell’ipercifosi dorsale, ci ritroviamo di fronte a un’accentuata curva della zona alta della schiena, all’altezza di spalle, scapole e torace. Al di là delle situazioni estreme, in cui la gobba è ben visibile, creando disagio non solo a livello fisico ma anche psicologico ed estetico, si può individuare un principio di ipercifosi dorsale quando:

  • la muscolatura del dorso si allunga;
  • le spalle si abbassano e si chiudono in avanti;
  • il petto rientra in dentro;
  • la zona cervicale si amplia;
  • il mento guarda verso l’alto.

La curvatura può essere anche minima ma è importante riconoscerla per attivare subito le giuste terapie e correggere il problema.

Ipercifosi dorsale, soggetti a rischio e diagnosi

Chi sono le persone più sensibili a questa problematica? Chi fa la diagnosi dell’ipercifosi dorsale?

Le cause di questa problematica posturale sono molteplici e riguardano:

  • fattori ereditari
  • incidenti e infortuni
  • patologie come l’osteoporosi
  • cattiva postura nello studio o sul lavoro
  • stress e disagio psicologico
  • sindrome da text-neck

L’ipercifosi dorsale può anche essere espressione di situazioni complicate a livello emotivo: un disturbo psicologico o sociale può manifestarsi visivamente col corpo, che tende a raggomitolarsi in avanti e chiudersi in se stesso come scudo protettivo.

Se ci rendiamo conto che il nostro corpo tende a curvarsi in avanti, facciamo valutare il problema da un esperto di nostra fiducia che sarà in grado di fare un quadro clinico completo e intervenire secondo la terapia più adatta a noi. A volte, l’ipercifosi lombare richiede esami di approfondimento come tac, risonanza magnetica o radiografica.

Ipercifosi dorsale, come si tratta?

L’ipercifosi dorsale può migliorare e correggersi grazie a delle sessioni di ginnastica riabilitativa con esercizi correttivi volti a ristabilire il corretto equilibrio della colonna vertebrale.

Per curvature più importanti può essere necessario l’uso di un busto o un corsetto, a primo acchito un po’ fastidiosi, ma essenziali per ripristinare una postura idonea.

Nei casi gravi, quando la curvatura supera gli 80 gradi Cobb (succede raramente), si procede con un intervento chirurgico, indirizzato solo a un numero ridotto di pazienti con ipercifosi grave.

Uno specialista è la figura di riferimento da contattare per diagnosi e visite di approfondimento, eKeep rimane al tuo fianco per tutto ciò che occorre per il sostegno della colonna vertebrale.